capitani coraggiosi

                                     frammenti di un diario di bordo

 

mercoledì, 20 agosto 2008

IO SONO UN PERICOLOSO ESTREMISTA

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/affidamento-rifondazione/affidamento-rifondazione/affidamento-rifondazione.html

Considerando che le mie bambine sono in affido condiviso, sto pensando di iscrivermi al grande Partito della Libertà. Vorrei evitare  che la mamma, in un momento di solenne incazzatura sempre possibile in certi frangenti, possa chiederne l'affidamento esclusivo facendo leva sulle mie pericolose frequentazioni politiche e sul possesso - da parte del sottoscritto - della tessera n. 3867 del Partito della Rifondazione Comunista.

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giovedì, 14 agosto 2008

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lunedì, 11 agosto 2008

COME IN UN FILM
 
…e allora tu pensi: è come in un film. Quelle scene ricoperte da cascate di pianoforti e da voci soul o magari da una ballade di Jeff Buckley, tu e lei immersi dentro colori e suoni e secoli senza farne parte, l’orologio che batte lo stesso tempo, la luna visibile per entrambi nelle stesse forme per non dire delle stelle o dei tormenti del mare, ma – tu e lei - dispiegati su spazi diversi, bidimensionali, privi di qualsiasi profondità. Ecco, solo in un film, col sapiente montaggio di un regista accorto, si possono rappresentare le dimensioni sfalsate di un tempo uguale che batte sopra spazi fisici diversi mentre quelli mentali sono i medesimi. Le immagini si inseguono – allora – mostrandovi calcare scene differenti, camminare strade sbagliate, dormire letti sconosciuti. Lo spazio fisico, solo quello, separato dal tempo che raccoglie invece gli stessi pensieri, perché tu sai che in qualsiasi istante lei è lì, distante anni luce o chilometri dispersi ma pensa nei tuoi stessi termini, con la medesima forza e intensità e frequenza, tanto da farle dire, sovente, ma questa è un’ossessione, un tormento senza fine.
No, non è un’ossessione.
E’ invece il modo in cui, con forza disperata, i corpi sfuggono alle prigioni della distanza e sanno stare insieme. E’ il potere dello spazio mentale che si dilata fino a diventare un luogo tutto nuovo, in cui il mondo fisico si spegne, le voci si attenuano, i colori perdono di senso e allora le scene dentro cui vi muovete si sovrappongono, risistemando le giuste gerarchie tra il tempo e lo spazio. Un luogo in cui ci siete tu e lei, ad allungare le maglie della mente come fossero quelle mani costrette a una lontananza testardamente rifiutata e combattuta; ogni secondo, ogni pensiero.
Un luogo che è il senso di qualsiasi storia d’amore, con la pretesa irrinunciabile di essere più forte di tutto.

postato da giuseppemauro, 12:12 | link | commenti